Progetti

gestione progetti europei

CFLI ha maturato le competenze necessarie attraverso la gestione di progetti europei che gli hanno permesso di divenire uno degli attori maggiormente dinamici e proattivi nell’ambito della progettazione europea nel settore della logistica e dei trasporti.

Un progetto complesso deve essere affrontato con la consapevolezza che il successo deriva dalla capacità di governare e gestire tutte le sue attività. Un approccio fortemente organizzato, la conoscenza delle migliori tecniche di project management e la capacità di gestire relazioni a livello transnazionale sono alcuni degli aspetti che fanno di CFLI un concreto supporto e un partner affidabile.

EU-PORTRAITS

L’obiettivo del progetto EU-portraits è quello di esaminare la situazione corrente del capitale umano impiegato in ambito portuale in relazione alle esigenze e ai bisogni del settore di personale preparato e qualificato, che, alle luce di innovazioni e cambiamenti tecnologici è chiamato ad assicurare efficienza e sicurezza alle operazioni portuali per una maggiore competitività.

Il progetto supporta la DG move (Commissione Europea) nel dare attuazione a quanto predisposto dalla comunicazione della Commissione intitolata Ports: an engine for growth (COM(2013) 295 final), la quale è stata pubblicata a seguito di un lungo processo di concertazione con le parti sociali. La comunicazione identifica specifiche azioni da perseguire, inclusa la creazione di un comitato per il Dialogo Sociale sui porti a livello Europeo. Il comitato ha sottolineato come il tema del lavoro portuale presenti un tasso di rischio molto alto di incidenti e implicazioni per la salute dei lavoratori. Il lavoro del Comitato sarà quindi volto a promuovere azioni per esaminare salute e sicurezza, formazione e qualifiche nei porti europei.

Il lavoro della Commissione e del comitato è inoltre volto a rivedere la politica dei porti europea (European Port Policy).

Il progetto è iniziato il primo dicembre 2013 e si concluderà il 20 aprile 2016.

 

Sito di progetto

www.euportraits.eu

Programma co-finanziatore

ec.europa.eu/research/fp7

INTERMODARIA

L’obiettivo del progetto è il miglioramento dell’integrazione del trasporto marittimo a corto raggio all’interno delle catene logistiche che attraversano il mare Adriatico e, più nello specifico, quello di fornire il miglior ambiente possibile per l’attivazione dei servizi di trasporto intermodale ferro-mare tra i porti e il loro entroterra.

Al momento, i porti del mar Adriatico presentano livelli diversi di accessibilità alle infrastrutture di trasporto dell’entroterra: anche se i porti e i governi nazionali hanno effettuato notevoli/significativi investimenti per incrementare l’accessibilità alla ferrovia e il collegamento alla rete ferroviaria nazionale, attualmente non tutti i porti sono serviti dai servizi e dalle infrastrutture ferroviari, né lo saranno nel medio periodo.

Quindi/di conseguenza, occorre fornire una chiara immagine delle infrastrutture disponibili e del policy framework per l’intermodalità, per evitare il rischio che la carenza/mancanza di alternativa modale in una delle sponde, comporti la scelta del trasporto su strada anche sull’altra sponda, dove invece alcune alternative modali sono state sviluppate.

Le attività del progetto sono articolate/si sviluppano in alcune principali aree di azione, di seguito elencate: situazione di mercato, finalizzata/volta ad identificare, in un modo non distorsivo della concorrenza di mercato tra operatori, l’origine e la destinazione attuale e futura/prevista del flusso di merci che attraversa i porti coinvolti/presenti nel partenariato, con un primo focus sul traffico dei container ed un secondo sul traffico delle merci su traghetto.

I risultati dell’analisi permetteranno l’identificazione delle infrastrutture di trasporto che collegano i porti sia con l’origine sia con la destinazione dei flussi di merci (porto-entroterra).

Sito WEB:

http://intermodadria.eu/en

Confinanziato dal programma:

http://www.adriaticipacbc.org

http://www.lavorareinporto.it/en/page/home/

 

 

MED.I.T.A

Le tematiche di cui si occupa il progetto MED.I.T.A. sono il trasporto marittimo e le connessioni tra porti e interporti. Il progetto si basa sulla creazione di una rete tra tali soggetti che permetta una movimentazione più facile e veloce di merci nel Mediterraneo utilizzando una tecnologia a basso costo quale l’RFID UHF.

La rete è stata istituita attraverso il progetto MOS4MOS promosso dal Porto di Livorno e da Interporto Toscano. Non si tratta solo di una rete in prospettiva, ma di una rete procedurale e tecnologica concreta, in grado di supportare il processo di superamento dei confini nazionali nell’ottica per l’appunto delle Autostrade del Mare. Con la sperimentazione prevista nell’ambito del progetto sarà possibile studiare l’origine e la destinazione dei beni, le tipologie e le quantità trasportate. Il progetto coinvolge quattro paesi europei dell’area MED: Italia, Spagna, Grecia e Montenegro.

Il progetto è iniziato il primo febbraio 2013 ed è proseguito fino a fine maggio 2015.

 

 

Website:

http://meditaproject.eu/

Co-financed by:

http://www.programmemed.eu

https://www.youtube.com/watch?v=ACRFBNR-0NQ

Progetto Interreg Adriaform

Assistenza tecnica per lo sviluppo di un network per la qualificazione delle risorse umane nel settore della Logistica e dei Trasporti.
Sintesi del progetto
Finalità dell’azione
ASSE 3: Azioni di rafforzamento delle cooperazione Misura 3.1: Il progetto mira a­llo sviluppo di una rete di parternariato attiva, con soggetti pubblici, privati, o a parziale partecipazione pubblica finalizzata a garantire un’analisi delle necessità del mercato del lavoro e lo sviluppo d’interventi con elevati standard di qualità, favorendo il collegamento tra la domanda­ e l’offerta di competenze nel settore della logistica e dei trasporti . Il progetto mira a favorire il superamento degli ostacoli dovuti ai differenti sistemi amministrativi e gestionali nel riconoscimento delle Qualifiche professionali delle risorse umane impiegate nel settore della logistica e dei trasporti, tramite processi di formazione e lo sviluppo si un sistema di competenze specifico di questo Settore.
Destinatari
I destinatari del progetto sono: Servizi per l’impiego, le Istituzioni pubbliche e private dedicate alla formazione connesse al settore dei trasporti e logistica, Autorità Portuali di riferimento, le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni di categoria. Per quanto riguarda le risorse umanane, il progetto è destinato a: responsabili delle risorse umane delle Istituzione sopra indicate, esperti di formazione e processi formativi, i manager d’imprese logistiche, lavoratori impiegati nel settore logistico.
Le attività principali
La creazione di un network adriatico per lo sviluppo e la qualificazione delle risorse umane nella logistica e trasporti; un Centro Interadriatico per lo sviluppo e qualificazione delle Human Resouces dell’area Adriatica nel settore della logistica e dei trasporti ; lo sviluppo di un sistema di competenze e riconoscimento delle qualifiche nel settore della logistica e trasporti; la realizzazione di un master internazionale sulla logistica e trasporti.
Obiettivi
Obiettivi Generali:
Sviluppare una rete di partenariato con soggetti pubblici, privati, o a parziale partecipazione pubblica, finalizzata a garantire il necessario collegamento del mondo dell’offerta formativa con il mercato del lavoro e il superamento degli ostacoli dovuti ai differenti sistemi amministrativi e gestionali delle risorse umane nel settore delle logistica e trasporti;
Definire un sistema standard di profili professionali e competenze nel settore della logistica e dei trasporti con attenzione ai metodi di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali;
Omogeneizzare le azioni e i comportamenti per la crescita delle competenze nel settore della logistica e dei trasporti, riferendosi ai programmi, regolamentazioni e normative Europee, accompagnando le trattative per l’entrata nella UE di paesi in adesione.
Progettare ed implementare un Centro Interadriatico per le risorse umane nella logistica e trasporti dedicato al supporto delle esigenze di competenze prodotte dal corridoio adriatico dal corridoio 5 e corridoio 8;
Rafforzare la cooperazione istituzionale dei soggetti operanti nel mercato del lavoro e della formazione professionale dell’area adriatica al fine di adottare strumenti comuni per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta del mercato del lavoro dei Paesi coinvolti;
Obiettivi Specifici:
Promuovere e avviare accordi di partenariato e protocolli d’intesa finalizzati alla costituzione della rete con standard di servizio e qualità;
Agevolare lo sviluppo della rete tramite l’uso di strumenti di rete e apposite piattaforme su Internet SVILMA, per una gestione sistemica dei servizi a supporto delle azioni di collaborazione tra i diversi soggetti che intervengono nel mercato del lavoro;
Strutturare un sistema di sviluppo delle competenze di settore, a valore aggiunto per l’ambito Adriatico-Balcanico, in stretta connessione con gli sviluppi infrastrutturali e transportistici globali e del far-est;
Progettare e sviluppare il sistema di gestione delle competenze attraverso la popolazione della banca dati profili e competenze integrandolo alla piattaforma tecnologica SVILMA;
Progettare ed implementare il modello di Centro Interadriatico per lo sviluppo dette risorse umane nella logistica e trasporti definendo la missione, l’organizzazione, le azioni formative dirette, le azioni formative a supporto dell’organizzazione, il sistema gestionale necessario, il sistema tecnologico di gestione delle conoscenze a supporto dei servizi;
Avviare azioni di ricerca e studio in grado di anticipare i bisogni di competenze del settore della logistica e trasporti anche prevedendo l’attivazione di reti con i principali centri di ricerca europei del settore;
Realizzare il Master in Logistica Integrata ed Intermodalità al fine di sviluppare le professionalità necessarie per poter assumere responsabilità gestionali di natura logistica presso aziende pubbliche e private impegnate in attività logistiche e di trasporto.
Agevolare l’informazione al personale politico, ai tecnici ed al grande pubblico tramite una varietà di media: stampa, internet, televisione.
Scopo
Beneficiari diretti ed indiretti
I target groups sono:
il personale delle istituzioni pubbliche: Servizi per L’impiego, Autorità Portuali di riferimento, le Istituzioni Pubbliche e private dedicate alla formazione connesse al settore dei trasporti e logistica, le Associazioni di categoria;
i responsabili delle risorse umane delle Istituzioni sopra indicate i manager di aziende private che saranno coinvolti nell’implementazione del un Centro Interadriatico per lo sviluppo delle risorse umane nella logistica, esperti di formazione e processi formativi, i lavoratori impiegati nel settore logistico.
I beneficiari diretti sono:
Autorità Portuali di riferimento, operatori logistici;
Le istituzioni, amministrazioni locali ,Agenzia dei trasporti e il loro funzionari
Le Autorità pubbliche locali e regionali delle Regioni Rai e dei paesi PAO;
Le agenzie regionali per il lavoro, le Istituzioni pubbliche e private dedicate alla formazione connesse al settore dei trasporti e logistica; le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni di categoria;
Lavoratori e ditte o organizzazioni che saranno coinvolti nell’implementazione del Centro Interadriatico per lo sviluppo delle risorse umane nella logistica . Attraverso le attività realizzate, il progetto mira ad avere un effetto positivo per I lavoratori e le imprese impiegate nel settore logistico.
I beneficiari indiretti sono:
Impiegati delle amministrazioni pubbliche locali e regionali, e I funzionari incaricati dell’organizzazione e attuazione delle politiche dei trasporti;
Impiegati delle amministrazioni pubbliche e private che sono responsabili dell’implementazione delle politiche sociali e del mercato del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale, degli affari sociali;
Amministrazioni comunali (consiglio per l’impiego, per gli affari sociali);
Singole persone che necessitano di una formazione professionale nel settore logistico e dei trasporti
Personale dirigente di organizzazioni o ditte che operano nel settore logistico e dei trasporti.

Convegno Conclusivo – Il network “Adriaform”
per il miglioramento dei sistemi informativi…

Progetto PORTRAIN

Attività:

ASSISTENZA TECNICA: L’assistenza tecnica si concretizzerà in due azioni:

Organizzazione di una settimana di formazione per una delegazione dello staff dell’AP Durazzo, mirata a fornire esempi pratici e strumenti di attività di formazione continua;
Trasferimento metodologico per la redazione del catalogo dei profile professionali del porto, strumento importante per individuare la domanda di formazione generata dal Porto di Durazzo.

SUPPORTO ALLA STRUTTURAZIONE DEL CENTRO DI FORMAZIONE DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI DURAZZO: Le attività riguarderanno:

Trasferimento di conoscenze relative alla redazione dei profile professionali nei porti, al fine di individuare la domanda di formazione/riqualificazione generata dalla forza lavoro in porto;
Redazione e firma di un memorandum di cooperazione tra l’AP Durazzo e CFLI per il prosieguo delle attività di cooperazione;
Redazione di linee guida per un progetto di assistenza tecnica sulle attività di avvio del centro di formazione del porto di Durazzo, nel contesto di ulteriori progetti di cooperazione.

PROMOZIONE E DISSEMINAZIONE:

Disseminazione dei contenuti e dei risultati di progetto;
Disseminazione delle opportunità di finanziamento e delle attività di CEI;
Organizzazione di un evento internazionale sulla formazione nei porti, da tenersi in Albania.

MANAGEMENT

Descrizione del progetto

La formazione dei lavoratori nelle infrastrutture portuali sta aumentando di importanza a seguito della modernizzazione delle infrastrutture e dei processi organizzativi nei porti, nonché per aumentare il livello di sicurezza sul posto di lavoro. Per le sue caratteristiche il porto infatti rappresenta un ambiente di lavoro rischioso, dove interagiscono diverse figure professionali, spesso provenienti da ambiti differenti e da paesi diversi, senza disporre di un idioma comune. Un adeguato livello di formazione professionale consente di ridurre tale rischio.

La rilevanza della formazione professionale nei porti è stata riconosciuta anche dalla Commissione europea, che nella sua Comunicazione sulla Politica europea dei porti ha riconosciuto la sua primaria importanza per lo svolgimento sicuro ed efficiente delle operazioni portuali.
A tale scopo, la Commissione ha riconosciuto l’esigenza di stabilire a livello europeo una serie di requisiti comuni per la formazione dei lavoratori portuali, strumento che inoltre potrebbe facilitare il riconoscimento delle competenze professionali di queste figure.
L’Autorità Portuale di Venezia ha strutturato un sistema innovativo per migliorare la sicurezza sul posto di lavoro, basato sul principio per cui “le mansioni nel porto possono essere svolte solo da chi è effettivamente abilitato a farle”.
CFLI (Consorzio Formazione Logistica Intermodale) è il centro di formazione dell’Autorità Portuale di Venezia. Il compito principale del Centro è di soddisfare la domanda di formazione dei lavoratori portuali. A questo scopo CFLI ha predisposto corsi di formazione per gli specifici profili professionali svolti nei porti, caratterizzati anche da specifici moduli relativi alla formazione per la sicurezza sul posto di lavoro.

Il progetto PORTRAIN favorirà il trasferimento di queste competenze al centro di formazione dell’Autorità Portuale di Durazzo, con particolare attenzione per le tematiche seguenti:

Definizione dei profili professionali presso il porto di Durazzo;
Trasferimento di metodologie per la definizione dei moduli formative, in particolare per la sicurezza sul posto di lavoro;
Formazione continua dei lavoratori;
Supporto alla definizione del piano di sviluppo del centro di formazione.

Le attività saranno principalmente realizzate tramite visite di scambio, attività di formazione e il supporto degli esperti italiani nella gestione della struttura di formazione del porto di Durazzo. Il progetto &eagrave; cofinanziato dal programma CEI-KEP ed ha un budget totale di 73.900€.

CEI (Iniziativa centro europea) è stata fondata nel 1989 come forum intergovernativo per la cooperazione politica, economica e culturale tra gli stati membri. Lo scopo principale era di supportare i paesi in fase di transizione dell’Europa Centrale nel progressivo avvicinamento all’Unione Europea. Nella seconda metà degli anni 90 la partecipazione à stata estesa ai paesi dell’Europa sud-orientale, riorientando le priorità su alcuni temi specifici.

CEI è composta da 18 Stati membri: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ucraina.

Il Summit annuale CEI, riunisce i primi ministri dei paesi membri per decidere sugli orientamenti politici ed economici, e costituisce un importante momento di visibilità per l’organizzazione. Inoltre CEI ha avviato 13 reti di Focal Points, composte da rappresentanti/esperti dei vari paesi.
Compito principale è lo sviluppo di attività a beneficio degli stati partecipanti. I lavori si svolgono in sottogruppi.

CEI coopera con varie organizzazioni internazionali, quali l’OCSE, il Consiglio d’Europa, l’OSCE la BERS, la Banca Mondiale, UNECE e altri attori locali. Contatti stabili sono stati stabiliti con l’UE.
CEI dispone inoltre di diversi Fondi per il sostegno a progetti in diversi settori di attività, quali:

CEI Trust Fund at the EBRD, supporto a progetti di cooperazione tecnica, quali assistenza attraverso finanziamento per il supporto di specifiche componenti di progetto (formazione alla gestione, studio di fattibilità, audits precedenti la richiesta di prestiti).
CEI University Network a supporto della cooperazione tra università e istituzioni di alta formazione nell’Europa centrale, orientale e sudorientale, soprattutto nell’ambito della mobilità accademica.
CEI Science and Technology Network a supporto della mobilità dei giovani scienziati dei paesi membri, soprattutto dei non UE, per seguire eventi e attività formative rilevanti e condurre ricerca scientifica.
Know-how Exchange Programme (KEP), fornisce co-finanziamenti per progetti di supporto allo sviluppo tra paesi membri CEI.
CEI Climate Fund, promuove progetti nell’ambito del cambiamento climatico e della protezione ambientale nei paesi CEI non aderenti all’UE.

CEI Know-how Exchange Programme

Il programma CEI KEP è nato nel 2004 per supportare il trasferimento di buone pratiche tra paesi UE e non UE. Il Programma mira a sostenere lo sviluppo economico negli stati membri non appartenenti all’Unione europea tramite il trasferimento di buone pratiche e il finanziamento di progetti di assistenza tecnica e capacity building nei paesi non UE.
Gli obiettivi del programma sono:

Rafforzare il progresso economico e sociale dei paesi non membri dell’UE;
Supportare i paesi di nuovo ingresso UE nel trasferimento della propria esperienza verso i paesi in fase di adesione;
Promuovere i principi della cooperazione tra le Istituzioni dei Paesi membri CEI.

PROGETTO FSE ASSE V "IL LAVORO NEL PORTO SICURO"

PROGETTO COOPERADRIA

PROJECT DESCRIPTION

The cooperation projects represent nowadays for public institutions an important source of knowledge, specific actions, relationships and additional budget. Their relevance has increased in the years, passing from the empiric experiences to the acquisition of a strategic value in the framework of dedicated policies, in which the top-down definition of the priorities and objectives by the authorities in charge of a cooperation programme is combined with the bottom up project development of the project applicants, aimed at reaching the programme objectives and local, specific goals in order to provide added value to the project.

In the framework of the European cohesion policy, the cooperation activities have gained through the years a relevant position in the global strategy for the European territorial cohesion. From the status of “initiative” of the previous financial periods, the territorial cooperation in the financial period 2007-2013 has achieved the status of “Objective”. Moreover, the transnational cooperation has been included as “Component 2” in the framework of the IPA programme of the European Commission, aimed at assisting the accession to the EU of the candidate countries. This component is one of the two (out of 5) which has been opened to all the pre-accession countries.

The Albanian public bodies are currently facing the need to improve their management and reporting capacities in the cooperation projects, due to the increasing responsibility of the non-EU partners in these domains, and to the more strict controls from the monitoring authorities.

Furthermore, the interest in developing an autonomous capacity of working with a project approach to access additional sources of financing is increasing in these administrations, considering the dedicated budget lines of the IPA funds.

Since 2007, CFLI and the Institute of Transport of the Albanian Ministry of Transport have been jointly involved in different cooperation initiatives, both as project partners and service providers. Currently, the partners have been involved in the project WATERMODE (Programme South East Europe), as service providers for the Venice and Ancona port authorities and the Port of Durres in domains as the implementation of a census on logistics platforms in their countries and the definition of common standards for safety at work. Moreover, in the project CEI KEP (PORTRAIN), implemented in 2009, the Institute of Transport (service provider for the Durres port authority and CFLI (Lead partner) have worked together to define a set of training procedures for port workers. CFLI has a staff with strong know-how related to the development, management and reporting of European projects, in different domains: European Social Fund, European Regional Development Fund, Cross border cooperation, EQUAL, and, in the domain of the CEI initiatives, KEP. The Institute of Transport has had cooperation experiences in the Interreg and FP7 programmes. Between the missions of the Institute there is the following: “To take part as a consultant or local partner in regional and foreign projects in the field of transport”.

The project aims at transferring to the Institute of Transport training practices and methodologies developed by the CFLI, with a special focus in the following areas of action:

Project development: programmes available at European, national and international level, with specific analysis of the most interesting programmes (especially IPA and Twinning);
Project management: methodologies, and practical experiences;
Project reporting: approaches in the effective management of the administrative and reporting tasks;
Draft of a joint project proposal by the Albanian partner.

The activities have been mainly implemented through training activities to be held in Venice, at the premises of the CFLI, and at the premises of the Albanian partner in Tirana. Moreover, study visits to the Italian Embassy and to the EU Delegation in Albania have been programmed. The project budget has been of 50.000€, with a contributo of 25.000€ of the CEI KEP programme. The activities were implemented between March and December 2011, articulated in the following WP:

WP 1: MANAGEMENT: The management of the project was ensured through the issuing of a steering group to plan the activities, monitor and evaluate the results.

WP2 PROJECT DEVELOPMENT AND MANAGEMENT CAPACITY IMPROVEMENT: The project management training focused on providing the Institute of Transport’s managing staff with competencies for the development and the management of projects. In this phase, the focus was kept on the programme rules of the European Union, considering the relevance of the available cooperation initiatives (in the domain of cooperation, the SEE and the IPA programmes). Trainees gained the knowledge about opportunities for financing within different EU programs, procedures and knowledge needed for development of project proposals, as well as knowledge and best practices for management of EU projects. The training was mainly organised for the director and the 4 chiefs of sectors of the Institute of transport through 2 types of activities:

4 days training at the premises of the CFLI, focused on the analysis of the programme’s documents (operational programmes, eligibility rules, application forms and budget draft), as well as on reporting on programme authorities, coordinating partners and internal monitoring of the programme’s activities. At the end of the training the partners agreed on the content of the project proposal to be developed. In addition a presentation on the Veneto regional development cooperation initiatives was provided, in order to prepare the recipient’s staff to the visit foreseen;
4 days of training sessions on national administrative and reporting rules for IPA funds at the premises of the Institute of Transport. The training was opened to the administrative staff of the Institute of Transport.

WP3 STUDY VISITS AND PROJECT DEVELOPMENT TEST A second training session was implemented by the staff of CFLI at the premises of the Institute of Transport on the project management capacity and project development test. The Albanian partners drafted with the support of CFLI a project action proposal inserted in the INTERMODADRIA project proposal, presented by Marche Region at the second call for proposals of the IPA Adriatic programme. CFLI supported moreover the Institute of Transport in the draft of a project proposal to be presented under the IPA institutional building programmes in Albania.

WP 4 PROMOTION AND DISSEMINATION: The promotion and dissemination activities informed the relevant public authorities to the results achieved by the project and promoted the KEP Programme.

ACTIVITIES

KICK OFF

DEVELOPMENT AND MANAGEMENT CAPACITY

PROJECT DEVELOPMENT TRAINING AND TEST

PROGETTO SAFEADRIA

PROJECT DESCRIPTION

The CFLI Consortium for the Intermodal and Logistics Training is the training structure owned by the Venice port Authority. CFLI has been set up in 1993, and it offers training services to the enterprises operating in the port infrastructures, as well as to other actors of transports and logistics. The training services have been developed in order to satisfy the needs of different professional profiles: crane operators, dockers, stevedores, drivers, but also maritime agents, maritime services providers, forwarders, custom services providers, etc. CFLI has also seats in Genoa, where it provides training services also through the exercise of a sheltered crane simulator, Cremona (river port) and Ancona. CFLI has contributed to the implementation of projects co-financed by the European Union, both through the ESF and the ERDF.
As examples of the previous experiences can be mentioned the projects ESF RESET (concerning the training needs for river navigation) and currently the ESF project “Working in a safe port”. The project has led to the acquisition of a simulator for skippers of river boats, located at the seat of Cremona), as well as the project Interreg IIIA Adriatic “ADRIAFORM”, concerning the creation of a network of public and private bodies in the Adriatic basin for the promotion of the quality of training in logistics and transports and the support to the integration of the Adriatic labour market. CFLI is also in-house service provider for the cooperation projects of the Venice port authority, as Watermode, in the framework of the South East Europe programme, where also Luka Bar is involved as partner. The CFLI activities concern: implementation of studies, organisation and implementation of training activities, management of events, accounting procedures.

GENERAL OBJECTIVE

To promote the cooperation between actors of EU and non EU member countries aimed at the transfer of knowledge and the development of common procedures and methodologies for the environment protection and the prevention of risks in port areas.

SPECIFIC OBJECTIVES

To support the know-how acquisition and the development of action plans for the improvement of the environment protection and the safety conditions at work in the port of Bar;
To support the cooperation between CEI member countries in the framework of the Adriatic region, in the perspective of further cross-border cooperation activities financed by the EU Territorial cooperation objective (IPA Adriatic).

EXPECTED RESULTS

Exchange of experiences in the domain of environment protection and hazard reduction in port areas;
Exchange of experiences in the domain of safety and security and training of port workers;
Action plan to improve the LB capacities in the domain of the protection of the environment and hazard reduction;
Action plan to improve the LB capacities in the domain of training for safety and security in port areas;
Partners increased awareness on cooperation opportunities and funds available to improve the administrative capacity of the Montenegrin authorities;
Institutional and partners increased awareness on the CEI activities and cooperation initiatives;
Strengthened cooperation between CFLI, VPA and the Montenegrin stakeholders for the development of common procedures in port infrastructures of the Adriatic area in the domains of the environment, safety and security.

ACTIVITIES

WP 1: MANAGEMENT
CFLI, VPA and Luka Bar (LB) will cooperate during the project in order to ensure a proper implementation of the planned activities. The management of the project will be ensured through the issuing of a steering group, which will meet at least 2 times during the project implementation in order to plan the activities, monitor and evaluate the results. Further meetings will be held during other common cooperation projects working groups.
Activity:

1.1 Kick off event and set up of the steering group;(CFLI+LB)

1.2 Project coordination;(CFLI+LB)

1.3 Administration and accounting; (CFLI+VPA+LB)

1.4 Monitoring and Evaluation. (CFLI+LB)

CFLI will lead the implementation of the activities of WP1 and will coordinate the activities with the recipient partner. CFLI will be in charge of the relations with the CEI organisation, in order to fulfil the administrative and the monitoring tasks. LB and VPA will provide the proper support to the Lead partner in order to collect and provide the requested data, as well as to contribute to the monitoring and evaluation of the project activities.

WP2 ENVIRONMENT PROTECTION EXPERIENCES AND ACTION PLAN

The technical assistance activities related to environment protection and hazard prevention will be implemented between the 1st and the 8th month of the project life cycle.
Activity: 2.1 Environmental protection in ports: exchange of experiences; (CFLI+VPA+LB)

VPA will define in cooperation with LB the main thematic areas on which to focus the cooperation activity. After that, the two partners will collect the relevant information on: EU laws, international and Italian benchmarks, practices and experiences developed in each port infrastructure. In month 3, CFLI will organise a 3 days training visit to the premises of the port of Venice for the staff of LB. During the 3 days training LB will first present its experiences and the status of the Montenegrin laws on environment protection related to port activities. VPA will then present its case studies and experiences related to the environment protection and hazard control. Furthermore, a visit to the premises of the port of Venice will be organised. VPA and LB will define the contents of the action plan to improve the environmental protection standards of LB.
Activities: 2.2 Draft of the Action plan on environmental protection; (VPA+LB)

In month 5, VPA staff will visit the premises of LB with the aim of fine tuning the contents of the action plan and collect additional information to be inserted in the document. VPA will then complete the draft of the action plan by month 8, in cooperation with LB. During the draft of the action plan, regular contacts will be kept between VPA and LB, to ensure a continuous feedback on the contents of the draft. The action plan will be inserted in the final report of the project and its implementation will be supported through the investigation on the EU and international cooperation funds opportunities and the draft and application of a dedicated project proposal. (Activity 4.1)

WP3 SAFETY AND SECURITY PROCEDURES AND TRAINING GUIDELINES

The technical assistance activities related safety and security procedures and training will be implemented between the 1st and the 8th month of the project life cycle.
Activity: 3.1 Safety and security in ports: exchange of experiences (CFLI+LB)
CFLI and LB will compare the different approaches in implementing the international security standards in the ports of Venice and Bar. Furthermore the different training procedures on safety and the different laws will be compared, together with the EU rules and international codes of practices. In month 3, CFLI will organise a 2 days training visit (same week of activity 2.1) to the premises of the port of Venice for the staff of LB. During the 2 days training LB will present its experiences related to the safety and security standards and to the training procedures. CFLI will then present its case studies and experiences related to training in safety and security. CFLI and LB will then define the contents of the action plan to improve the safety and security training standards of LB.
Activity: 3.2 Draft of the Action plan on training on safety and security (CFLI+LB)

In month 5, CFLI staff will visit the premises of LB with the aim of fine tuning the contents of the action plan and collect additional information to be inserted in the document. CFLI will then complete the draft of the action plan by month 8, in cooperation with LB. During the draft of the action plan, regular contacts will be kept between VPA and LB, to ensure a continuous feedback on the contents of the draft. The action plan will be inserted in the final report of the project and its implementation will be supported through the investigation on the EU and international cooperation funds opportunities and the draft and application of a dedicated project proposal. (Activity 4.1)

WP 4 FOLLOW UP AND DISSEMINATION

The follow up and dissemination activities will be carried out during the project implementation, in order to sensitize the relevant public authorities to the results achieved by the project and promote the KEP Programme. CEI officials will be requested to attend the dissemination events, as well as the training events, upon their availability. The follow up activities will be aimed at finding adequate source of funding to implement the action plans defined by the project, to maximize the project effectiveness and its benefits for the recipient. The follow up ad dissemination activities will be implemented between the 5th and the 10th month of the project life cycle.
Activity 4.1: Follow up (CFLI+LB)

CFLI will prepare a summary of the EU and international funding opportunities for LB in the domain of human resources development and environment protection. The summary will be discussed during the training activities in Venice (Month 3, activities 2.1 and 3.1). CFLI and LB will jointly draft the project proposals for the implementation of each action plan and will choose the most appropriate cooperation programme to apply for for their financing. CFLI will support LB in the application phase. To that extent, in Month 5, a specific study visit will be done in Montenegro by the staff of CFLI in order to collect information from the relevant international donors operating in Montenegro on the funding opportunities and present the project concepts. After that, the project proposal will be drafted jointly by CFLI and LB.
Activity 4.2 Final report

VPA, CFLI and LB will integrate the outputs of the project activities (law comparison, port experiences and action plans) in a final publication, which will be presented at the final international seminar.
Activity 4.3 Final international seminar

The final seminar will be held at the premises of Luka Bar in order to communicate the results of the project, promote the CEI activities and the transnational cooperation in the Adriatic area. The activity will be implemented the last month of the project. The activity will be jointly implemented by partners.

Download Environmental Protection Action Plan
Download Safety and Security Action Plan
Project co-financed by the Central European Initiative through the CEI Know-how Exchange Programme

VET. PORT.
immagine-vetport

VET.PORT. finanziato dal programma ERASMUS + AC2, promuove il riconoscimento delle competenze dei lavoratori portuali secondo il sistema europeo ECVET, sviluppando l’innovazione nel settore marittimo e nella logistica.

Quattro paesi – Italia, Spagna, Irlanda, Olanda – attuano una ricerca sugli standard minimi di competenze per i 3 profili professionali più diffusi nei porti:

  • Manager di Terminal
  • Pianificatore
  • Conduttore di mezzi meccanici

Gli standard riconosciuti dai paesi partner sono formalizzati con accordi che seguono le procedure ECVET di riconoscimento e validazione delle competenze. I lavoratori completano la formazione specifica per il loro profilo durante brevi mobilità in un’impresa/ente dei porti partner: Livorno, Rotterdam, Cork, Valencia, V

Prodotti

Ricerca: analisi dei 3 profili professionali, realizzazione di un manuale sui metodi per individuare le unità dei risultati di apprendimento delle qualifiche e attribuire i relativi punti ECVET.

ECVET e la sperimentazione in mobilità: impostazione delle pratiche per trasferire a validare i crediti ECVET tra Italia, Irlanda, Spagna, Olanda; oltre 100 lavoratori dei tre profili professionali testano le qualifiche ottenendo competenze riconosciute ECVET nelle imprese/enti portuali in Italia, Irlanda, Spagna, Olanda.

Diffusione: si informano i gruppi target sulle attività del progetto attraverso media e social network, giornate informative, incontri.

Policy paper: si raccomanda ai decisori politici di migliorare il riconoscimento di qualifiche e competenze a livello europeo

Il progetto è iniziato a settembre 2014 e si concluderà ad agosto 2017

Partnership: Autorità portuale di Livorno, Provincia di Livorno Sviluppo, Consorzio Formazione Logistica Intermodale (IT), Fundacion Valenciaport (ES), Stichting STC – Group (NL), Cork Institute of Technology (IE)

Sito di progetto: www.vetport.eu

INTEMPO
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Progetto ERASMUS + INTEMPO:

Sei organizzazioni sono partner in questo progetto e più di 1000 partecipanti sono coinvolti in attività di insegnamento, apprendimento e formazione: docenti della formazione professionale / formatori e studenti.

L’obiettivo generale della partnership è quello di migliorare le capacità e le competenze degli insegnanti della formazione professionale iniziale in modo che il loro insegnamento risponda alle esigenze individuate. Durante tutto il periodo di realizzazione del progetto INTEMPO, i docenti / formatori impareranno ad adattare i loro metodi e l’uso della tecnologia in aula per approccio più attuale ed innovativo di insegnamento e di formazione professionale; questo si tradurrà in una maggiore occupabilità degli studenti e apprendisti sul mercato del lavoro europeo. Diversi strumenti strategici e metodologie saranno utilizzati per raggiungere questi obiettivi.

 

Gli obiettivi specifici sono assegnati ai diversi partner che organizzeranno diversi eventi nel corso del progetto (incontri transnazionali di progetto, attività di apprendimento, diffusione, ecc).

La partnership mira a produrre i seguenti prodotti:

SUPPORTI DIDATTICI PER LA MECCATRONICA – una raccolta di materiali didattici risultato della cooperazione e del lavoro comune. I supporti didattici, adattati alle esigenze educative degli studenti e delle esigenze del mercato del lavoro, fornirà il supporto per le lezioni di istruzione e formazione professionale per un numero importante di docenti / formatori e sarà distribuito e diffuso nella comunità degli insegnanti.

LINEE GUIDA PER LA MECCATRONICA – sarà progettato come materiale collaborativo risultato del continuo scambio di buone prassi e lezioni sperimentali all’interno delle sei organizzazioni partecipanti; la guida comprenderà una raccolta di metodologie, strategie, risorse didattiche innovative: strumenti digitali – Software, Web 2.0, tutorial, applicazioni pratiche.

Partnership: Istituto Tecnico Superiore “Alexandru Domșa” (RO), CFLI (IT), FA-Magdeburg (DE), Centro di formazione professionale Edremit (TK), Scuola N. 2 di Sanok (PL), Inercia Digital (ES)

Sito web di progetto: http://intempo-eu.eu/wp/